Le Origini della Carta da Parati

Storia dell'Arte Murale Decorativa

Da sempre l'uomo ha decorato il proprio ambiente con pitture e ritratti.

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All'inizio, questa usanza non era arte decorativa, bensì aveva una funzione più strettamente pratica: quella di comunicare; a partire dagli uomini delle caverne, fino agli antichi egizi.

La pittura murale decorativa, è sempre stata  presente in ogni civiltà, ma, per lo più, è sempre stata riservata alle case dei nobili e delle classi più agiate che non esitavano ad assumere esperti artisti per arricchire le mura delle proprio abitazioni con stucchi, affreschi o tendaggi.

Mentre con la civiltà greca, l'uso della pittura diviene secondario,ampiamente superato dall'arte della scultura, con la civiltà romana iniziano a scorgersi il primo segnale di pittura finalizzata ad un miglioramento estetico degli interni.

Tuttavia, è durante il Medioevo che, in Europa, venne diffondendosi la tradizione araba degli arazzi: grandi tappeti da parete che, appesi nelle grandi sale dei castelli non ne abbellivano solamente gli spazi ma svolgevano anche una funzione pratica: gli arazzi garantivano un maggiore isolamento termico efficace sia contro il freddo che contro il caldo.

La carta da parati inizia però a comparire nel corso del XII secolo quando, dalla Cina, venivano importate in Europa grosse quantità di carta.

Proprio qui nacque l'idea di dipingere la carta per poi applicarla alle pareti. In questo momento della storia della carta da parati, le pitture venivano effettuate per mezzo di un minuzioso lavoro artigianale dove venivano utilizzati dei rulli recanti il motivo desiderato.

Questo accadde fino all'avvento ed alla diffusione delle industrie che permisero di velocizzare e di uniformare il processo di stampa della carta, nonché consentirono un ribasso dei prezzi, data la minore manodopera impiegata.

Una grandissima diffusione della carta da parati si ebbe negli anni '70, eppure, anche oggi questa carta adorna le nostre case con i colori tipici della moda del momento.